Quali sono i parametri vitali

Quali sono i parametri vitali. Cosa sono i parametri vitali? In ambito medico abbiamo sicuramente sentito questo termine, ma sappiamo realmente a cosa si riferisce? Quando sentiamo parlare di parametri vitali ci riferiamo alle condizioni generali di vita di una persona. Tenendole sotto controllo è possibile valutare lo stato generale di salute di un individuo. Analizzando i parametri vitali più indicativi, che sono generalmente 4, è possibile prevedere eventuali problematiche di salute o patologie e o alterazioni dello stato normale dell’organismo. Ma quali sono i parametri vitali? Come vengono identificati? Che tipo di informazioni forniscono?

Controllare la salute umana è molto importante. Riuscire a fornire dei chiari valori circa alcuni aspetti della salute umana serve al fine di favorire sempre vitalità. Controllare ciascun parametro tra quelli più importanti è assolutamente necessario. Scopriamo come e perché farlo è così funzionale.

Quali sono i parametri vitali

Quali sono i parametri vitali

Quali sono i parametri vitali? I più importanti

Quali sono i parametri vitali

Abbiamo chiarito che la determinazione dei parametri vitali fornisce informazioni grazie alle quali è possibile:

  • stabilire se un paziente sia o meno in buona salute
  • riuscire ad indentificare eventuali problemi o anomalie circa le normali funzionalità dell’organismo

Ora passiamo ad identificare i quattro principali parametri vitali:

  • temperatura
  • pressione arteriosa
  • frequenza cardiaca
  • frequenza respiratoria

Quali sono i parametri vitali?

Quali sono i parametri vitali

Temperatura corporea

La temperatura corporea è un valore da monitorare poiché indica eventualmente la presenza di infiammazione o febbre. Il valore di riferimento è generalmente 35 gradi, al di sopra o al di sotto dei quali si considera la temperatura fuori dalla norma. Tale temperatura è regolata dall’ipotalamo e viene mantenuta costante mediante determinati processi.

Come valutare questo parametro vitale? Ci sono determinati punti che possono essere presi in considerazione per riuscire a valutare eventuali infezioni. La temperatura quindi si misura in diversi punti: retto, ascella, cavità orale e superficie della pelle. Una temperatura più alta della media potrebbe comportare diversi problemi, soprattutto se non “curata” sin dai primi sintomi. Generalmente, quando la temperatura è molto elevata è possibile trovarsi difronte ad un’infezione acuta che può comportare poi di seguito ulteriori danni.

Controllare la temperatura corporea è importante perché questa se troppo alta o troppo bassa potrebbe essere indice di un qualche disturbo.

Pressione arteriosa

La pressione sanguigna è un altro indicatore fondamentale per definire lo stato di salute di un individuo. Il cuore contraendosi mette in circo il sangue. I livelli normali di entro i quali definire la pressione arteriosa non devono superare  i 90 e i 140 mmHg (minima e massima).

Nel caso di valori sopra la norma si parla di ipertensione, nel caso di valori sotto la norma si parla invece di ipotensione. Tenere sotto controllo la pressione arteriosa è davvero importante. Un’innalzamento eccessivo della stessa o un suo abbassamento potrebbe comportare diversi disagi. Da semplici svenimenti o addirittura alla possibilità di infarti (nel caso di pressione alta).

Frequenza cardiaca

Altro indicatore di salute da non sottovalutare è il polso, indicante la frequenza cardiaca. Controllando il polso potremmo conoscere i battiti, a loro volta utili nel definire il funzionamento del cuore.

Battito accellerato o battito troppo lento? Lo si potrà monitorare grazie a questo indicatore. Tutto ciò deriva dal ciclo cardiaco che deve essere sempre funzionale al punto giusto. Il cuore è infatti il muscolo involontario che ci consente di stare in vita. Grazie all’attività di monitoraggio e controllo dell’attività cardiaca si può parlare di un corpo in salute.

Frequenza respiratoria

Quando parliamo di frequenza respiratoria ci riferiamo al numero di respiri calcolabili in un minuto. Un adulto in salute dovrebbe compiere circa 12/20 atti respiratori in un minuto. Meno di 12 respiri e più di 25 sono da considerare fuori dalla norma. In quel caso significherà che c’è qualche condizione non del tutto funzionale. Sappiamo quanto sia importante respirare. E’ necessario però farlo in modo corretto. La frequenza respiratoria valuta proprio questo: la frequenza di respiro. Dunque, controllare la frequenza del respiro potrebbe essere utile per comprendere se ci sono dei problemi di diverso tipo che segnalano alcuni disturbi “nascosti”.

Come si misurano?

Quali sono i parametri vitali

Dopo aver capito quali sono i parametri vitali principali potrebbe essere utile capire anche come misurarli. Di seguito sono indicati i vari strumenti grazie ai quali misurare tali parametri:

  • Termometro (temperatura corporea);
  • Sfigmomanometro (pressione sanguigna);
  • Fonendoscopio (frequenza cardiaca);
  • Spirometro (frequenza respiratoria).

Ciascuno strumento consente di riportare un valore/parametro importante. Grazie a ciascun elemento è possibile riportare importanti valori in modo da evitare situazioni di pericolo per la salute.

In alcuni casi la misurazione può avvenire tranquillamente a casa, senza necessità di recarsi in ospedale o dal medico. In caso di condizioni di salute più preoccupanti sarebbe meglio rivolgersi direttamente ad un professionista. Nell’ultimo caso è necessario quindi rivolgersi a chi del mestiere onde evitare situazioni di vita particolarmente difficili. Ecco perché rivolgersi ad un medico quando si è particolarmente in difficoltà è così importante.

Al di là di questi 4 indicatori di salute è possibile identificare anche altrettanti parametri vitali che però differiscono in base a diverse situazioni.

Ti potrebbe interessare anche: Quali sono i sintomi e le cause della cervicale?