Quali sono i muscoli respiratori

quali sono i muscoli respiratori

Quali sono i muscoli respiratori. Inspirare e espirare aria è tra le attività che ci permette di stare in vita. Una corretta respirazione è dovuta all’azione dei muscoli respiratori. Tali muscoli sono presenti al livello del tronco e si suddividono tra quelli necessari all’inspirazione e quelli necessari all’espirazione. A cosa servono tali muscoli? Perché sono così importanti? Oggi cercheremo di capire quali sono i muscoli respiratori più importanti e come funziona la loro attività.

Quali sono i muscoli respiratori
Quali sono i muscoli respiratori

La respirazione è un processo fisiologico, importante per la vita. Questo meccanismo consente all’organismo umano di prelevare dall’aria l’ossigeno utile alla sopravvivenza di organi e tessuti, e, al tempo stesso, di smaltire l’anidride carbonica. (l’anidride carbonica è paragonabile a un prodotto di scarto).

Si tratta di un fenomeno per lo più inconscio. La respirazione consta di due momenti che si alternano ciclicamente: il momento inspiratorio (o inspirazione), mediante il quale l’organismo umano incamera l’aria atmosferica nei polmoni e preleva da questa l’ossigeno effettuando uno scambio con l’anidride carbonica, e il momento espiratorio (o espirazione), attraverso il quale l’organismo espelle dai polmoni l’aria atmosferica ormai povera di ossigeno ma ricca di anidride carbonica.

Cosa sono i muscoli respiratori?

Quali sono i muscoli respiratori

Prima di capire quali sono i muscoli respiratori è necessario però comprendere in linee generali cosa siano. Come abbiamo già preannunciato, tali muscoli non sono altro che muscoli coinvolti in operazioni di inspirazione e espirazione. Essi rientrano nella categoria dei muscoli striati la cui attività è in parte volontaria e in parte involontaria. Quando parliamo di natura involontaria lo facciamo perché la respirazione è principalmente un’attività inconscia, ma volendo è possibile controllarla.

I muscoli respiratori sono quindi i principali artefici dell’importante processo di respirazione. Ma come è messo in atto tale processo?

Abbiamo già detto che respirare è un’attività inconscia principalmente ed è resa possibile mediante due momenti inspirazione ed espirazione. Nel primo caso viene incamerata aria dall’esterno e nel secondo caso viene rilasciata verso l’esterno. L’alternanza tra i due momenti prende il nome di ciclo respiratorio, essenziale alla vita degli esseri umani. Sulla base di quanto detto possiamo ora indicare la suddivisione dei muscoli in due macro-categorie:

Quali sono i muscoli respiratori
  • muscoli inspiratori
  • muscoli espiratori

Quali sono i muscoli respiratori?

Quali sono i muscoli respiratori

Entriamo nel merito della questione cercando ora di fornire informazioni più dettagliate circa la suddivisione precedentemente accennata.

Tali muscoli sono: il diaframma e i muscoli intercostali esterni. Questi coincidono. Per questo motivo, esercitano la loro azione in momenti differenti e modalità differenti.

Diaframma

Questo è considerato il muscolo della respirazione principale. Si trova sulla parte inferiore della gabbia toracica e delinea il confine tra quest ultima e la zona addominale. Come abbiamo già detto si tratta di un muscolo striato che presenta diverse inserzioni.

Ancora, il diaframma presenta tre aperture ai lati che permettono il passaggio a organi e vasi sanguigni. Tali aperture prendono il nome di iato.

Muscoli intercostali esterni

Quali sono i muscoli respiratori

I muscoli intercostali esterni sono 11 paia e sono situati tra costola e costola. Ogni muscolo intercostale corrisponde ad una fascia di tessuto muscolare. Oltre ai muscoli intercostali esterni ci sono anche quelli interni e quelli intimi. Questi sono situati l’uno dietro l’altro. Questi muscoli hanno un ruolo determinante nel processo di respirazione inconscia e lavorano insieme al diaframma.

Ci sono anche i muscoli intercostali accessori che entrano in gioco invece nel caso della respirazione forzata. Quest’ultima viene messa in atto quando il corpo necessita di una maggiore quantità di ossigeno. Ad esempio, in caso di uno sforzo fisico importante entrano in gioco i muscoli accessori intercostali. Nel caso di questi ultimi potremmo dire che essi sono essenzialmente:

  • Il muscolo sternocleidomastoideo;
  • I muscoli scaleno anteriore;
  • I muscoli grande pettorale e piccolo pettorale;
  • Il muscolo dentato (o serrato) anteriore;
  • Il muscolo latissimus dorsi.

Funzione dei muscoli respiratori

Quali sono i muscoli respiratori

In generale, i muscoli della respirazione chiamati con il nome di inspiratori servono per il processo di accrescimento del volume della cavità toracica. Affinché i polmoni possano espandersi e incamerare più aria possibile avviene ciò; i muscoli della respirazione definiti come espiratori, invece, servono a ridurre il volume della cavità toracica, al fine di favorire l’espulsione dell’aria dai polmoni.

Si ricorda che esistono una respirazione a riposo (o inconscia), la quale chiama in causa unicamente i muscoli diaframma e intercostali esterni, e una respirazione forzata, la quale richiede l’intervento di altri muscoli in aggiunta a quelli per la respirazione a riposo.

Ai fini della comprensione di questo post, è necessario segnalare che durante il momento inspiratorio si può assistere ad un aumento volumetrico della gabbia toracica (e conseguentemente della cavità toracica). Mentre nel momento espiratorio si assiste a una riduzione volumetrica della gabbia toracica (e della cavità toracica); l’aumento volumetrico della gabbia toracica è accompagnata dall’espansione dei polmoni – questi ultimi durante questa fase si riempiono d’aria – mentre la riduzione volumetrica della gabbia toracica consente il ridimensionamento dei polmoni – i quali, invece, in questo momento si stanno svuotando dell’aria incamerata.

Conclusioni

In definitiva potremmo affermare che i muscoli della respirazione inspiratori hanno il compito di aumentare il volume della cavità toracica, in modo che i polmoni possano aumentare di volume fino ad incrementare la loro capacità con il fine di incamerare quanta più aria è possibile. I muscoli espiratori invece contribuiscono a ridurre il volume della cavità toracica così da riuscire ad espellere l’aria dai polmoni.

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