Quali sono i 7 peccati capitali

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Quali sono i 7 peccati capitali. Cosa sono i peccati capitali? Quando e come nascono? All’interno di questo articolo oggi cercheremo di indagare proprio questa questione.

Quali sono i 7 peccati capitali? Si tratta di 7 comportamenti tipici della cultura umana che possono essere puniti poiché considerati non etici. Tali peccati, se commessi, tendono a svuotare lo spirito degli esseri umani allontanandoli dalla purezza.

L’elenco dei 7 peccati capitali fu realizzato da un monaco asceta chiamato Evagrio Pontico, verso la seconda metà del 300 dc. Inizialmente i peccati erano 8 e vi era tra essi anche la tristezza, che nel corso del tempo fu accorpata all’accidia. Ma quali sonno i 7 peccati capitali? Eccoli di seguito spiegati.

Quali sono i 7 peccati capitali?

Quali sono i 7 peccati capitali

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Quali sono i 7 peccati capitali

Questi peccati capitali sono i principali peccati a partire dai quali si generano poi tutti i mali. E’ necessario conoscerli e comprenderli così che si possano comprendere e interpretare anche tutti gli altri vizi. Eccone l’elenco completo:

Quali sono i 7 peccati capitali

  • Superbia: deriva dal latino SUPERBUS (superbo), formato da SUPER (sopra) e BUS (forza). Che si mostra al di sopra con la forza.
  • Invidia: dal latino Invidere composto di IN (separare) VIDERE (guardare). Guardare con disprezzo.
  • Lussuria: dal latino LUXURIA (abbondanza). Eccessivo appetito carnale.
  • Gola: dal latino GULA. Cavità animale nella quale immettere il cibo per saziarsi.
  • Accidia: dal greco AKEDIA composto da A (senza) KEDIA (cura). Senza cura per la curiosità dell’anima.
  • Ira: dal latino Ira riconducibile a IRE (andare). Dal sanscrito IR-IN (Violento). Accendimento per impeto sanguigno.
  • Avarizia: deriva dal latino AVARUS che ha lo stesso tema di AVIDUS (avido). Che desidera avere e non vuole dividere

Quali sono i 7 peccati capitali

Quali sono i 7 peccati capitali

Superbia

Tale peccato capitale consiste nel sentirsi al di sopra degli altri. Peccare di superbia equivale a dire essere oltremodo vanitoso nonché concentrato su se stesso. Dare poco spazio alle questioni degli altri è sicuramente ciò che maggiormente definisce il comportamento superbo. In un’accezione religiosa, il superbo è colui che si innalza e per questo vuole anche sostituirsi a Dio. Per questo motivo è considerato tra i peggiori e maggiormente punibili dei peccati. Onnipotenza, manie di grandezza e vanità, sono quindi gli altri vizi che seguono alla superbia.

Invidia

L’invidia è un peccato capitale in quanto consiste nel guardare agli altri con disprezzo poiché li si ritiene in qualche modo superiori o più fortunati circa una qualche questione. Dall’invidia derivano poi altrettanti peccati, come ad esempio la tristezza. Infatti provare invidia nei confronti di altri dovrebbe mettere in essere poi anche un altro tipo di atteggiamento, una forte insoddisfazione che potrebbe tramutarsi in altro. Dalla tristezza verso se stessi si potrebbero iniziare anche a sperimentare altri tipi di sentimenti: il malaugurio o la gelosia.

Lussuria

Si tratta del piacere sessuale fine a se stesso. Un tipo di piacere sessuale che non riempie o appaga lo spirito ma soddisfa solo un bisogno carnale. Il sesso fatto con sentimento amoroso innalza lo spirito, mentre il sesso lussurioso non porta alcun tipo di piacere se non quello della carne.

Gola

La gola può essere spiegata con il termine ingordigia. Il non avere mai abbastanza di qualcosa. Si vuole più denaro, più cibo, più fama. Si tratta del sentimento di insaziabilità su qualsiasi fronte, sia spirituale sia materiale. In alcuni casi la gola si presenta anche come spreco o disprezzo nei confronti di ciò che si ha poiché si vuole avere sempre di più. Ecco allora che colui che non apprezza ciò che ha potrebbe anche manifestare altri tipi di vizi, come ad esempio l’avidità.

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Quali sono i 7 peccati capitali

Accidia

Accidia consiste nel restare immobili, fermi, inerti, davanti a qualsiasi tipo di questione. Mancanza di risolutezza o voglia di fare sono i sentimenti che derivano dall’accidia. Stiamo parlando di inerzia e noia nei confronti di quanto ci circonda, o ancor peggio nei confronti di cose e situazioni che si verificano nella nostra vita. Si parla di un demone che ci tiene bloccati e non rende possibile mutare o cambiare le nostre vite o condizioni.

Ira

Stiamo parlando di una rabbia oltremisura che si manifesta improvvisamente impedendo di essere lucidi nei confronti di cose e persone. L’ira accede poi l’odio, sentimento ancor più difficile da annientare. Questo tipo di sentimento si può nutrire nel tempo crescendo e diventando sempre più acuto. Generalmente l’ira verso gli altri nasce da un’insoddisfazione personale molto forte che comporta insicurezza e infelicità. L’unico modo per smettere di essere arrabbiati e perdonare se stessi, accettare i propri limiti, nonché le proprie fragilità.

Avarizia

Consiste nell’essere fortemente gelosi di quello che si ha. Non avere alcun desiderio di voler dividere i propri averi con altri. Essere avari significa non solo essere avari relativamente alle cose materiali, ma anche avari nei confronti dei sentimenti. Tale peccato porta gli uomini ad essere rinchiusi in una propria prigione dalla quale fanno fatica a liberarsi. Potremmo parlare di una sorta di gabbia dorata nella quale ci si sente in comfort.

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