Quali sono i paesi balcanici e la loro importanza storica

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Quali sono i paesi balcanici.

quali sono i paesi balcanici
Quali sono i paesi balcanici

Continua il nostro viaggio fuori dai confini dell’Italia. Viaggiare è sempre la scelta più giusta perché ci permette di scoprire il mondo e di metterlo a confronto con il nostro paese. Oggi parleremo dei Balcani, con cui l’Italia ha molte più cose in comune di quello che pensiamo, soprattutto nell’ambito linguistico e storico. Quali sono i paesi balcanici? Perché sono così importanti a livello storico- culturale anche in rapporto all’Europa?

I paesi dell’Area Balcanica

Quali sono i paesi balcanici

I Balcani comprendono l’ampio territorio dell’Isola Balcanica costituita da paesi quali Bulgaria, Grecia, parte della Turchia, le repubbliche ex iugoslave di Croazia, Slovenia, Serbia, Montenegro e Macedonia, la Bosnia-Erzegovina, l’Albania; a questi Stati si aggiunge di solito la Romania, che ha condiviso profondamente la storia balcanica. Il termine “balcanico” all’inizio era un nome dato alla zona per via della geografia. In seguito, cominciò a essere utilizzato per indicare la parte europea dell’impero Ottomano.

La penisola balcanica è divisa in tre aree:

  • dinarica
  • balcanica
  • massiccio del Rodope

I confini sono segnati dal Danubio e Sava. Alcuni paesi che costituiscono l’area balcanica fanno anche parte dell’Unione Europea e sono rispettivamente Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Bulgaria, Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, Grecia e Turchia europea; per alcuni autori anche Slovenia e Romania.

I Balcani e la loro storia

Quali sono i paesi balcanici

Conoscere i paesi balcanici significa conoscere la loro storia. Una storia che ha visto molte guerre, lotte politiche che hanno convolto non solo quest’area ma anche il nostro continente. Infatti, conoscere la storia della Penisola Balcanica corrisponde a conoscere anche un pezzo della storia dell’Europa he troppo spesso si tende a considerare lontano ed estraneo, nonostante la regione sia sempre stata tra le pagine dei nostri libri di storia.

Partiamo dal nome: il popolo che abita queste aree rifiuta il termine balcanico per indicare il loro luogo di appartenenza. Il termine balcanico in realtà deriva dal turco e nel senso etimologico del termine sta a indicare un catena montuosa. Nell’odierno immaginario comune, il concetto di Balcani ha assunto però una doppia valenza.

La situazione balcanica

Quali sono i paesi balcanici

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Come abbiamo già detto, il termine balcanico si riferisce infatti non soltanto a una regione storica situata ai margini sudorientali del continente europeo, ma anche a quella particolare area geografica che è divenuta una sorta di simbolo di instabilità e di crisi regionale. Infatti, nel discorso politico capita di sentire parlare di “situazione balcanica”, intendendo una condizione di cronica arretratezza e anche la cosiddetta “balcanizzazione”, riferendosi a una frammentazione spesso derivata da scelte arbitrarie.

Quali sono i paesi balcanici

Nel corso dell’Ottocento, un geografo berlinese introdusse nel dibattito scientifico il termine “penisola balcanica”. In particolare, definisce un’area che comprende paesi la Grecia, parte della Turchia, la Bulgaria, la Romania, la Moldova, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia del Nord (Ex Jugoslavia), il Kosovo e l’Albania. Questi paesi sono ricchi di storia soprattutto se pensiamo alla Grecia e a tutto il nostro patrimonio culturale e storico che ne deriva.

Popoli dei paesi balcanici

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Quali sono i paesi balcanici

Per comprendere le dinamiche politiche, culturali e storiche di quest’area geografica dobbiamo fare riferimento a 4 elementi principali. Questi elementi principali sono la parola chiave che ci aiuta a capire tutta la dinamica dei fatti che vedono come protagonista la penisola balcanica. Ecco quali sono questi quattro elementi:

  • sfondo multiculturale
  • fattori esterni e interni
  • condizioni del paesaggio naturale
  • scontro tra dominazioni straniere

Tra i 4 elementi che abbiamo appena elencato, quello che riveste sicuramente una notevole importanza è riferita alle condizioni del paesaggio naturale. Non è un elemento da sottovalutare senza dubbio perché da esse derivano le sorti economico. politiche di un determinato territorio. Infatti, l’alternanza tra zone montuose e costa non ha favorito uno sviluppo economico e commerciale all’interno di questi territori. Inoltre, proprio la sua posizione geografica ha esposto la regione a diverse aggressioni violente di invasori e conquistatori stranieri.

Quali sono i paesi balcanici

Nel corso della storia, diverse civiltà e culture hanno conquistato la penisola. Le dominazioni più importanti sono state quelle delle popolazioni greche e romane, popolazioni barbare di origine germanica , slavi, veneziani , colonizzatori tedeschi (XII secolo d.C.) e turchi (dalla metà del Trecento). Pertanto, gli antenati dei popoli balcanici moderni sono da considerare tutti immigrati nella regione in epoche remote.

Questi avvenimenti hanno in un certo senso reso multiculturale questa zona. Questo è sicuramente un bene a livello culturale e storico perché le culture che si fondono arricchiscono un determinato territorio sotto diversi punti di vista.

Conclusioni

I Balcani hanno rappresentato per anni una sorta di “campo di battaglia” delle molte guerre che hanno caratterizzato diversi periodi storici. Possiamo definire la penisola balcanica come un vero e proprio terreno dove si è consumato per anni lo scontro tra le potenze europee e l’impero ottomano e successivamente la spartizione dei territori turchi tra le potenze europee, ognuna delle quali vantava determinati interessi e priorità.

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