Quali sono le fasce Isee?

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Quali sono le fasce Isee. Isee è l’acronimo per Indicatore della situazione economica equivalente ed è un parametro di valutazione delle condizioni economiche dei nuclei familiari. È indispensabile per accedere a un gran numero di prestazioni assistenziali quali misure di sostegno e tariffe agevolate. Ma a cosa serve? Quali sono le fasce Isee?

Quali sono le fasce Isee
Quali sono le fasce Isee

Cos’è e a cosa serve l’Isee: formazione delle fasce Isee

Quali sono le fasce Isee

Il decreto legislativo  del 31 marzo 1998 n. 109 afferma che l’indicatore della situazione economica equivalente è definito dal rapporto tra l’indicatore ricavato dalla somma dei redditi, combinato con l’indicatore della situazione economica patrimoniale nella misura del venti per cento dei valori patrimoniali ed il parametro desunto dalla scala di equivalenza in riferimento al numero dei componenti del nucleo familiare.

Gli elementi che concorrono alla formazione delle fasce Isee sono, secondo il decreto:

  • reddito
  • patrimonio mobiliare
  • patrimonio immobiliare
  • nucleo familiare
  • caratteristiche del nucleo familiare.

Quali sono le fasce Isee

La norma individua, quindi, criteri unificati di valutazione della situazione economica che devono essere prodotte a quegli enti, da parte dei soggetti che richiedano prestazioni o servizi sociali o assistenziali non destinati alla generalità dei soggetti o comunque collegati nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche.

Può essere calcolato in qualsiasi momento ma ha validità fino al termine dell’anno solare.

La produzione della situazione avviene tramite la presentazione di una dichiarazione sostitutiva unica (D.S.U.)

Dichiarazione sostitutiva unica (D.S.U.)

Quali sono le fasce Isee

Chi richieda la prestazione presenta un’unica dichiarazione sostitutiva; questi, inoltre, ha facoltà di presentare, entro il periodo di validità di tale dichiarazione, una nuova dichiarazione, qualora intenda far rilevare i mutamenti delle condizioni familiari ed economiche ai fini del calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente del proprio nucleo familiare.
Inoltre, gli enti erogatori possono stabilire per le prestazioni da essi erogate la decorrenza degli effetti di tali nuove dichiarazioni.

Essa può essere presentata all’ente erogatore della prestazione o anche alla sede INPS competente per territorio, che provvederà a trasmettere all’ente le informazioni rilevanti per la determinazione dell’indicatore della situazione economica equivalente.

L’INPS rilascerà un’attestazione, riportante il contenuto della dichiarazione e gli elementi informativi che sono necessari per il calcolo della situazione economica.
La dichiarazione, munita dell’attestazione, può essere utilizzata, nel periodo di validità, da ogni componente il nucleo familiare per l’accesso alle prestazioni agevolate di cui al d.lgs 109/1998.

Come calcolare l’Isee

Quali sono le fasce Isee

Il valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente è dato dal rapporto tra l’Ise – indicatore della situazione economica e il dato estrapolato da una scala di equivalenza. L’Ise a sua volta si ricava sommando i redditi e il 20% dei patrimoni immobiliari e mobiliari dei membri del nucleo familiare.

Le maggiorazioni previste dalla scala di equivalenza sono le seguenti:

1 – dello 0,35 per ciascuno ulteriore componente del nucleo;

2 – dello 0,5 per ogni membro del nucleo non autosufficiente o con disabilità grave o media;

3 – dello 0,2 se si hanno tre figli, 0,35 per quattro figli, 0,5 per almeno cinque figli;

4 – dello 0,2 per famiglie con figli minorenni, 0,3 se un figlio ha meno di tre anni, e i genitori abbiano lavorato per almeno sei mesi all’anno.

5- di 1 nel caso, come riportato testualmente dall’Inps, di “componente del nucleo, che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a se stante”.

Dove posso fare l’Isee

Quali sono le fasce Isee

Infatti, per il calcolo dell’Isee ci si può rivolgere a:

  • Caf – Centro di assistenza fiscale
  • Intermediari come i commercialisti
  • Tramite i servizi Inps online

A seconda delle proprie necessità e dei motivi per cui si ricerca la certificazione, abbiamo tipi di Isee:

Socio sanitario: necessario per ottenere prestazioni di natura sociosanitaria, come nel caso per esempio dell’assistenza a casa per le persone non autosufficienti o con disabilità.

Socio sanitario – residenze: ancora più specifico, in quanto è utile per l’accesso a prestazioni di natura residenziale, come quelle relative alle RSA – Residenza sanitaria per anziani o alle residenze protette.

Università: serve per accedere alle agevolazioni relative al diritto allo studio di livello universitario.

Isee per minorenni: indispensabile per richiedere le agevolazioni nei confronti di bambini e ragazzi figli di genitori che non siano sposati e che non convivano.

Dottorato di ricerca: necessario per accedere ai corsi post universitari di dottorato di ricerca.

Quali Sono le Fasce Isee?

Quali sono le fasce Isee

Le fasce Isee sono in totale due e ci si rientra in base ai vari scaglioni del reddito e della scala di equivalenza. Esse vengono calcolate anche in base a quante persone compongono il nucleo familiare. Il calcolo dell’ISEE è dato dall’ISE ovvero il reddito complessivo del nucleo familiare al quale viene aggiunto il 20% dell’intero patrimonio immobiliare e mobiliare.

Ma la domanda che sorge spontanea è quando calcolare l’ISEE. La data di scadenza ogni anno è fissata al 31 Gennaio e si calcola l’ISEE dell’anno precedente. Come potete vedere dallo schema che trovate qui di seguito abbiamo le fasce divise per i componenti del nucleo familiare. All’aumentare dei componenti aumenta anche il parametro che va da 1 a 2,85. Il valore che poi determina l’ISEE è l’ISE che per la prima fascia va dai 10.632,94€ ai 30.303,87€ mentre in seconda fascia parte da 21.265,87€ fino 60.607,74€.

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