Quali sono i diritti umani

image 48

Quali sono i diritti umani. La storia dei diritti umani ha origini antiche. Quando si parla di diritti dell’uomo si fa riferimento a quei diritti che devono essere riconosciuti da tutti indipendentemente da genere, razza, luogo. Ci si potrebbe domandare se questi diritti sono stati costituiti da qualcuno in particolare e in che modo. Siamo qui oggi per chiarire tale questione chiedendoci quali sono i diritti umani. Potremmo iniziare col dire che questi sono sanciti principalmente dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Tra i principali diritti dell’uomo vi sono quelli a carattere civile e quelli a carattere politico. I fondamentali sono ad esempio il diritto alla vita, il diritto di voto, o il divieto alla tortura. Prima di procedere con la spiegazione di quali sono i diritti umani sarebbe consigliabile spiegare cosa sono tali diritti.

Cosa sono i diritti umani?

Quali sono i diritti umani

Stiamo parlando di diritti che spettano ad ogni essere umano sin dalla nascita, questi appartengono a tutti gli individui indipendentemente da qualsiasi limite o fattore politico, civile e culturale. Essi hanno determinate caratteristiche, sono:

  • naturali: questi sorgono al momento della nascita di un individuo
  • indisponibili: non possono essere trasmessi ad altri e non sono irrinunciabili
  • insopprimibili: cessano solo con la morte di colui che li detiene
  • imprescrittibili: se non vengono utilizzati non si estinguono, ma piuttosto continuano ad essere validi. Esempio: ogni persona ha diritto alla vita o al voto indipendentemente dalle condizioni in cui versa

Quali sono i diritti umani

Quali sono i diritti umani

Quali sono i diritti umani
Quali sono i diritti umani

Come abbiamo detto in principio i Diritti Umani sono sanciti inizialmente dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Questi possono essere catalogati in tre categorie:

  • diritti di solidarietà
  • diritti economici, sociali e culturali
  • libertà inalienabili: sono quelle libertà che spettano ad ogni essere umano solo per il fatto di essere appartenente al genere umano. Stiamo parlando di diritto alla vita, diritto alla libertà di parola o diritto a non essere torturato

Un po’ di storia dei diritti umani

Quali sono i diritti umani

Se volessimo collocare i diritti umani in un quadro storico potremmo dire che questi nascono dopo la seconda guerra mondiale. Le difficoltà causate dal conflitto spinsero gli Stati a mettere in atto alcune condizioni affinché i diritti fondamentali venissero tutelati. Ecco allora che nel 1948 fu proclamata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la quale si fonda su 4 principi fondamentali:

  • dignità
  • uguaglianza
  • fratellanza
  • libertà

Dall’antichità ad oggi

Quali sono i diritti umani

Nonostante il 1948 sia considerato l’anno di nascita dei diritti umani, è possibile identificare altrettanti documenti, datati in epoche assai più antiche, che hanno lo stesso significato/valore. Tra questi vi è ad esempio il codice di Ur-Nammu, re mesopotamico che nel 2050 a.C. realizzò un documento all’interno del quale scrisse alcune norme per tutelare alcune questioni circa la vita dei cittadini. Anche nel 1780 a.C. il Codice di Hammurabi fu un documento avente la medesima valenza.

Con il passare dei secoli le cose iniziarono a cambiare, la concessione della Magna Charta Libertatum, sancisce ancor di più un movimento verso la concezione di diritti umani. Siamo nel 1215, quando Giovanni Senza Terra propose ai suoi sudditi una serie di norme che sancivano le loro libertà e facoltà.

Ancora, volendo fare un ulteriore passo in avanti possiamo parlare della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America. Siamo nel 1776, quando per la prima volta viene professata l’uguaglianza degli uomini e si inizia a parlare di diritto alla felicità.

Queste appena citate potrebbero essere considerate le principali tappe che portano verso quella concezione di diritti umani inalienabili validi per tutti e riconosciuti da tutti. Sono stati infatti gli orrori post seconda guerra mondiale che hanno spinto gli uomini a tutelare la vita e tutto ciò che ne concerne. La tragedia dell’Olocausto fa molto riflettere in tal senso poiché non si sarebbero più potute tollerare situazioni come quelle vissute dopo la seconda guerra mondiale.

La Dichiarazione è costituita con esattezza da 30 articoli all’interno dei quali sono sanciti i cosiddetti diritti dell’uomo. Nella maggior parte dei casi, le varie costituzioni hanno fatto propri i diritti in questione inserendoli tra le proprie leggi.

Quali sono i diritti dell’uomo nella Costituzione Italiana

Quali sono i diritti umani

Come abbiamo già detto, ogni Costituzione prende i diritti umani fondamentali e li fa propri, inserendoli all’interno del proprio codice di leggi. Questo ovviamente accade anche per quanto concerne la nostra Costituzione Italiana, all’interno della quale vengono sanciti diritti e libertà fondamentali. Vediamo più da vicino quali sono tali libertà:

  • personale: cioè il diritto della di ciascun essere umano a non subire coercizioni o restrizioni fisiche se non in seguito ad un atto motivato del giudice e nei casi previsti dalla legge;
  • la libertà di domicilio; possibilità di vivere ovunque si voglia
  • la libertà di segretezza della corrispondenza e di ogni forma di comunicazione che protegge in misura uguale sia il mittente sia il destinatario;
  • di circolazione e soggiorno: tale libertà può essere limitata esclusivamente per questioni di sanità e sicurezza. Si pensi, ad esempio, alla questione relativa al cordone sanitario messo in atto per evitare il propagarsi di un’epidemia;
  • di riunione: cioè ogni persona è libera di riunirsi in un luogo per interessi religiosi, politici, culturali, ecc.;
  • la libertà di associazione;
  • quella religiosa;
  • la libertà di manifestazione del pensiero: vale a dire la libertà di divulgare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Ti potrebbe interessare anche: Quali sono i tre poteri dello Stato